Un buon 80% del mio carattere è malinconia...l'ho imparato molto presto, purtroppo...senza riuscire finora a capire come controllare queste piene nostalgiche che mi travolgono all'improvviso, anche nei miei momenti migliori...figurarsi quando sono in crisi come in questo periodo.
In questi giorni però la crisi è stata a dir poco critica, anche se so bene cosa l'abbia scatenata.
Il progetto per me più alto e importante ( visto che il proprio "io" è la persona con cui si deve passare tutta la vita, imparando a correggerlo ma anche ad amarlo e a non colpevolizzarlo troppo - dicono, questo non vuol dire sia semplice perdonarsi ) è proprio quello di capire come combattere queste piene di nostalgia che a volte mi paralizzano, improvvise o meno.
Non so se questa...iniziativa? come chiamarla?...possa aiutarmi a tenere a bada almeno la paura di non aver coltivato il mio tempo con le persone giuste, passato del tempo con loro...il terrore di vivere un giorno rimpiangendo gli affetti, cosa che per me sarebbe ben peggiore del rimpiangere le opportunità di esperienze o di carriera mancate.
Forse potrà aiutarmi nel presente, nel senso che individuare qualcosa di buono fatto nell'oggi con le persone che vogliono veramente il mio bene e che hanno la magia di saper dar valore al poco di bene che io posso dare...forse mi aiuterà ad affrontare questa mia ansia. Forse no, voglio comunque provarci.
Non scrivo con frequenza o facilità pagine di diario e non pretendo di essere riuscita a spiegare bene questa mia paura legata così strettamente alla nostalgia. Questo post di un blog aperto quasi per "sfida a me stessa" è comunque la cosa che più di tutte vi somigli, a un diario.
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