domenica 27 settembre 2015

( The Project ): The Pursuit of...Location

The Pursuit of...Location

Come potevo ben immaginarmi, sul libro che sto consultando per farmi un'idea delle domande da porre alla commercialista - mi sono data un mese buono per raccogliere e riordinare queste domande - ho visto che la ricerca della location è fondamentale e da fare in modo accurato. Ecco perché non può essere fatta di istinto, ma deve essere una fase di una più accurata pianificazione, per arrivare all'apertura di una libreria indipendente che sia ben valorizzata.
Bisogna avere una visione ben dettagliata della clientela e della concorrenza diretta o indiretta di quella zona in cui si vorrebbe avviare l'attività. Ecco perché - ovviamente - mi sto guardando intorno per ora con interesse, ma ancora senza i dati tecnici e precisi che raccoglierò in un secondo tempo sulle aree della città in cui cercare le locations, i locali in affitto tra cui scegliere. 
Proprio in questi giorni, nel mio paese, che ormai si avvia a diventare piuttosto una mini città ha inaugurato una piccola libreria Mondadori. Che arrivasse nel mio centro storico il franchisor di una grande catena era solo da aspettarselo, era questione di mesi. Ed era infatti naturale anche che le persone che conoscono la mia passione e il mio progetto mi suggerissero di muovermi io in questo senso.
Il mio progetto richiede una struttura indipendente di libreria, per quello che so di voler proporre e che non rientra nei modi di fare "libreria" di nessuna di queste catene franchising...quindi la mia reazione alla notizia non è stata di delusione per non essere arrivata prima di loro...
No, la mia reazione è stato un commento ben diverso, quando ho visto che la nuova libreria ha aperto a...300?...forse 500 metri scarsi da una libreria indipendente che nel mio paese esiste ormai da anni. 
Sì, lo so che legalmente ora è possibile, per la liberalizzazione del mercato è possibile anche che un bar apra proprio accanto all'altro. Ma io continuerò sempre a pensare che se una cosa è ormai legale...non è detto debba essere considerata giusta, per lo meno eticamente. Questo non toglie che le cose continuino ad andare avanti così, ovvio...e che io non possa farci assolutamente nulla. 
Io continuerò sempre a dire la mia, non per fare il bastian contrario, ma per esercitare il mio diritto a pensarla con la mia mente...e a non appiattirmi a quello che è l'andamento generale...solo perché ( cito risposte che sto sentendo in numero esponenziale...come se fossero nell'aria e la gente le acchiappasse dall'aria per noia...per pigrizia ): "Eh, cara mia...e le cose andranno sempre di più in quel senso..." "Eh, non l'avevi ancora capito?" 
Ancora mi chiedo e sempre mi chiederò cosa venga in tasca, alla gente, nel cercare di raffreddare gli entusiasmi e la passionalità altrui...o peggio ancora i sogni e progetti altrui. Comunque, grazie alla Dea ho maggiori anticorpi contro questa...saggezza cinica, di quanti ne avessi anche solo due anni fa. 
So perfettamente che le cose andranno sempre peggio... ma non deve essere la giustificazione per smettere di sognare e di progettare. 
So perfettamente che sono le catene di Franchising a pretendere una location centrale e ben visibile dal commerciante che intende aprire come loro franchisor...Lo so.
Ma continuerò a trovare eticamente ingiusto che apra - praticamente in faccia a una libreria indipendente che non ha aperto beneficiando delle "protezioni del nome e delle tutele del franchising" una nuova attività che invece queste tutele le ha, soprattutto per affrontare la fase iniziale dell'attività.
Bon, l'ho detto. Datemi della sognatrice...datemi dell'ingenua, ma se commenterete vi prego non acchiappate frasi da "saggezza dolceamara" e mettete in campo la vostra mente, nell'argomentare, non il "già sentito dire".  

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